Mat Toan

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Vivo e lavoro a Roma. Ho una formazione di carattere tecnico-scientifico orientata in ambito elettrico, elettronico e su sistemi di automazione, ho deciso di specializzarmi in Arti Multimediali e Tecnologiche all’Accademia di Belle Arti di Roma e il mio interesse per il connubio tra arte e tecnologia è in costante evoluzione. Nel 2017 sono stato selezionato per la residenza artistica Daunia Land Art, curata da Giacomo Zaza, dove con altri selezionati ho realizzato insieme all’Artista Cubano Làzaro Saavedra opere di Land Art nel territorio del Gargano. In seguito ho partecipato alla residenza artistica BoCs Art Cosenza, curata da Alberto Dambruoso, sono stato finalista al Combat Prize e finalista, con l’opera ‘Non ti scordar di me’ realizzata assieme all’artista Pamela Pintus, al premio Cramum. Nello stesso anno ho esposto al Macro, alla Fortezza Vecchia di Livorno, al Museo del Duomo di Milano e al Museo di Arte Contemporanea di Cosenza. Ho partecipato come performer ad “Art Will Never Die” di Fabio Sargentini ed Elsa Agalbato alla Galleria Nazionale di Arte Moderna. Dal 17 al 19 maggio 2018 ho partecipato al Media Art Festival presso il MAXXI Extra a Roma. L’opera che ho realizzato per il Media Art Festival si intitola AI (Artificial Intelligence) Extended Ver. “I.S.Y.Y.S.M” (I See You and You See Me) ed è composta di due parti. La prima parte è un quadro con un display su cui appare, dopo una serie di segni schematici alternati, la scritta “io penso” ma, ad affermare ciò è una macchina. Ho voluto mettere l’osservatore d’avanti al fatto compiuto, ipotizzando un futuro in cui, grazie a nuovi algoritmi di auto-apprendimento si possa arrivare a questo. Io mi sono chiesto: “quando una macchina arriverà a dirci che pensa, cosa intende?, saremo in grado di capirne il senso?”. La seconda parte è una estensione digitale che, grazie all’utilizzo degli smartglasses Moverio Epson per Realtà Aumentata, ci permettono di vedere opere ed oggetti digitali fortemente evocativi, che sono disposti in uno spazio virtuale sovrapposto a quello reale. Questo apre all’immaginazione nuovi scenari e alla realtà nuovi livelli di percezione, rendendone la lettura stratificata su più dimensioni.

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­ti­vi
    • Complicato
    • Curioso
    • Sensibile
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • Ce ne sono stati diversi, tra cui un brutto incidente avuto molto tempo fa. Questo evento mi ha dato la possibilità di riflettere su quanto diamo per scontato tutto ciò che ci circonda.
  • Solo un link so­cial­men­te uti­le

PER SAPERNE DI PIÙ SU DI ME E SUL MEDIA ART FESTIVAL

https://www.facebook.com/mat.toan.92 http://www.mediaartfestival.org/portfolios/mat-toan/

solo qualche immagine

 

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