Milica Zec

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Ho 52 anni e non parlo inglese. Va bene, non so neanche nuotare, quindi sono una vera pippa al sugo, lo ammetto! Ma sono convinta che la comunicazione tra le persone di lingue diverse, sia solo una questione di volontà.
Eccomi al Maxxi, venerdì pomeriggio, cielo terso, bambini che giocano in questo che è uno spazio miracoloso, sovrastato dalla struttura in cemento progettata da Dame Zaha Hadid, architetto e designer irachena naturalizzata britannica, che ora non è più tra noi e quando ci penso la tristezza mi assale, perché il Museo nazionale delle arti del XXI secolo è tra tutti i musei della mia città, quello che sento più vicino, più umano, accogliente e familiare. Sto per incontrare Milica Zec, la regista di un cortometraggio, presentato in questi primi giorni di ottobre proprio qui al Maxxi. Il corto si intitola ‘Giant’, è stato realizzato utilizzando lo strumento della realtà virtuale, lei è serba, vive a tra Los Angeles e New York, ha 35 anni e parla solo serbo e inglese. Io dovrei porle tre semplici domande per il nostro sito. Aiuto… Veronica mi rassicura al telefono: appena arrivi, cerca di Blu, ti aiuterà. Blu è un angelo che avrà sì e no da poco superato la maggiore età, e con gentilezza e disponibilità mi accompagna ad incontrare la regista… Chissà perché mi ero fatta l’idea che si trattasse di una donna adulta, segnata dalla vita… Mi trovo davanti una bambola di Limoges, con un sorriso incantevole, che in italiano mi dice: “piacere di conoscerti”! Il sollievo e l’emozione mi portano a buttarle le braccia al collo. Il seguito è tutto un sorrisi e complimenti, che lei si merita con tutto il cuore. Per quello che ha subito. Per come l’ha superato. E per come, elaborandolo, è stata in grado di produrre un capolavoro di cortometraggio.

SOLO TRE PAROLE

  • Rivelatore
  • Emozionante
  • Imperdibile

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