Il pensierino della domenica 35 di Frankie

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“Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare, ma ubriacatevi!” Diceva Charles Baudelaire. Agli astemi questa domenica lascio la poesia e la virtù, perché vi parlerò di vino. Non ricordo il mio primo bicchiere di vino, ma ricordo chi mi ha fatto apprezzare, conoscere, e saper scegliere quello adatto a me. Un personaggio leggendario della mia adolescenza, che è rimasto leggendario per tutta la vita. Cucinava meravigliosamente bene, sprizzava energia e simpatia, aveva un odore buonissimo, era umorale come me, e se di vino ne beveva troppo non era proprio la migliore delle compagnie. Il vino, bianco o rosso, con bollicine o senza, è l’ingrediente speciale di serate indimenticabili con gli amici (ma anche cene, pranzi, merende, aperitivi e dopocena), di momenti dimenticabili o meno in solitaria, di festeggiamenti e di occasioni meno festose, di quotidianità che diventa meno quotidiana con un calice e due chiacchiere. Ovviamente c’è chi ne può bere tanto e chi pochino pochino. C’è quello che si autodefinisce un lavandino perché beve qualsiasi cosa e quello che assaggiando vini pregiati trova gli aromi più assurdi, tipo fungo muschiato e legno con profumo di sandalo. C’è chi lo beve in qualsiasi bicchiere e chi se non è un calice adatto al tipo di vino neanche lo assaggia. C’è chi ha fatto il corso di sommelier e sa tutto e c’è chi definisce vino anche ciò che vino non è. Probabilmente io mi trovo a metà strada. E, insieme a una certa Eugenia che proprio due giorni fa ha festeggiato il compleanno, penso che il bicchiere sia sempre, assolutamente, inevitabilmente mezzo pieno. Vi auguro una domenica di bicchieri mezzi pieni, ma anche pieni, del vostro vino preferito!

SOLO TRE PAROLE

  • Vino
  • Bicchiere
  • Bere
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