Remo Capone

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Remo Capone è nato e vive a Roma. Ha svolto attività di pubblicista e operato a lungo come traduttore dal francese per alcune tra le più importanti case editrici italiane. Nel 1993 ha vinto con un suo racconto il Premio Lidense di poesia e narrativa inedite. Ha pubblicato proprie poesie in ‘L’Animale’ (Poesia nel Movimento, 1977) e ‘Almanacco di primavera’ (L’Attico Editore, 1992). Ha fatto parte del comitato di redazione delle case editrici Aelia Laelia di Parma e Stalker di Roma. Da molti anni affianca alla scrittura la ricerca fotografica. Ha tenuto numerose mostre personali e collettive, collaborato con propri lavori a diverse scenografie teatrali e pubblicato il libro fotografico ‘Come il filo del ragno tra l’albero e il cielo’ (La Camera Verde, 2003). L’abbiamo incontrato in occasione della presentazione del libro ‘Il bambino e i dittatori’ il 20 settembre 2018 presso la Sala Biblioteca Storica Nazionale dell’ Agricoltura. Il volume, edito da Fefè Editore, rappresenta un itinerario affascinante nell’Italia degli anni ’30. Lo scrittore e giornalista Remo Capone con questo libro descrive infatti un immaginario incontro di un bambino degli anni ’30 con Hitler e Mussolini e dell’influenza che questi incontri hanno avuto sulla sua mente. Il tutto è descritto con grande godibilità letteraria e con una cura per il dettaglio da giornalismo in diretta. Un resoconto avulso da connotazioni politiche, l’autore infatti si attiene alla cronaca dei fatti e in occasione della nostra intervista ci spiega la morale del libro: “Una cosa che ho capito scrivendo questo libro è questa: noi crediamo che sia il nostro cuore, la nostra mente, la nostra volontà a fornirci il corredo delle nostre passioni, ciò che odiamo, ciò che amiamo, ciò che respingiamo e ciò che accettiamo. Mentre invece molto spesso è il caso, un evento fortuito, qualunque, che quando eravamo piccoli, e quindi privi di qualsiasi passione, è intervenuto e ci ha plasmato. Noi eravamo come creta che è stata marchiata, impressa per sempre da questo evento. Si tratta del meccanismo dell’imprinting. Ho scritto questo libro perché sono voluto andare alla ricerca dei momenti particolari che hanno determinato alcuni pilastri fondamentali della mia visione del mondo e dei miei ideali”.

Ecco le risposte di Remo Capone alle nostre tre domande:

  • Come descriveresti te stesso utilizzando solo qualche aggettivo?
    • Razionale, irrazionale e compassionevole.
  • Qual è l’evento che ti ha cambiato la vita?
    • Quando ho lasciato il posto fisso in una struttura pubblica e ho iniziato a fare il traduttore.
  • Puoi segnalarci uno o più link socialmente utili?

PER SAPERNE DI PIÙ SU remo capone

https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/587-capone-remo

http://www.gennuso-roma.it/remo/index.htm

SOLO QUALCHE IMMAGINE

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