Il Verdetto – The Children Act

 -  -  2

‘Il Verdetto – The Children Act’, sceneggiato da Ian McEwan, autore del libro da cui è tratto e diretto da Richard Eyre, uscirà nelle nostre sale il 18 ottobre. Il titolo inglese si riferisce al Children Act 1989, una legge con cui il Parlamento inglese definisce le funzioni attribuite agli enti locali, ai tribunali, ai genitori e alle agenzie del Regno Unito, al fine di garantire e promuovere il benessere dei minori. Protagonista della storia è una straordinaria Emma Thompson, Giudice dell’Alta Corte, a capo della “family division”, rigida, algida, saggia ed impeccabile, costretta a confrontarsi con quella che McEwan definisce “umana monotonia”. Storie di divorzi, soprattutto, con “i figli come pedine su una scacchiera, moneta di scambio pronta all’uso da parte di madri vittime dell’abbandono economico o affettivo da parte di padri. Manovre degne di nazioni al termine di una guerra” (Ian McEwan). Fiona (Thompson) attraversa i casi che il lavoro le sottopone con una dedizione maniacale coadiuvata da un segretario (Jason Watkins) mite ed efficiente con l’innata capacità di leggere nell’animo della sua responsabile. Ma quando “l’umana monotonia” s’insinua tra le pareti di casa sua, quando il rapporto con il marito, Jack (Stanley Tucci), da consuetudine diventa aperto conflitto, il mondo sembra crollarle addosso. In quello squarcio si insinua Adam (Fionn Whitehead), un ragazzo quasi maggiorenne, malato di leucemia, figlio di una coppia di testimoni di Geova. Entrambi rifiutano, e lui con loro, la trasfusione che potrebbe salvargli la vita. Al di là di ogni protocollo, Fiona, che deve decidere sulla vita o la morte di un ragazzo ancora minorenne, se pure per pochi mesi, va a conoscerlo. Sarà per lui non solo un sostituto genitoriale, compensativo dei genitori veri, ma colei che gratuitamente vuole restituirgli un futuro senza pregiudizi religiosi, o morali, nel rispetto della legge e di un’umanità laica, con cui il ragazzo non ha mai potuto confrontarsi. Adam, con il suo corpo tormentato ed il volto adolescenziale, puro e seducente, combattuto tra principi religiosi e vitale pulsione, sarà per lei l’elemento perturbatore, sbaragliandone le rigidità. Tra loro, un rispecchiamento inesprimibile, stupito, capace di rompere gli equilibri interiori. Un film pieno di pudore che indaga l’animo umano, con le sue ambivalenze, senza sbavature, intensamente, restituendoci il ritratto di una donna, austera, prigioniera delle proprie convinzioni, travolta da ciò che è chiamata a giudicare.

SOLO TRE AGGETTIVI

  • Appassionante
  • Doloroso
  • Avvincente

SOLO IL TRAILER UFFICIALE ITALIANO

solo la clip ‘la legge e la morale’

solo la clip ‘ricordi come eravamo?’

solo l’intervista a Richard Eyre

solo l’intervista a Emma Thompson

solo la clip ‘scienza o religione?’

solo qualche immagine

 

 

2 recommended