Ilaria Guidantoni

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Ilaria Guidantoni, fiorentina, lascia troppo presto la sua città per seguire la famiglia a Milano, la città che le darà la formazione intellettuale, rigorosa, vivace, classica; si laurea in Filosofia teoretica alla Cattolica con una tesi su un autore ebreo russo naturalizzato francese impegnato perché la filosofia sia per tutti, Wladimir Jankélévitch e questo diventa il suo motto. La cultura deve uscire dall’accademia e serve per vivere. L’abbandono precoce della sua città natale le regalerà un fondo di nostalgia, che alimenterà la sua parte creativa e combattiva, il bisogno di radici profonde, soprattutto interiori e affettive e la voglia di sperimentare e spaziare.
Fin da bambina vuole scrivere da grande, perché la vita è sogno, condivisione e deve lasciare traccia: i libri sono come figli. La memoria è l’immortalità umana. I racconti, la dimensione della favola resta ancora un traguardo non raggiunto: attende di crescere.
Tanti anni a Roma sono un tuffo nel mondo, lavorando nelle relazioni istituzionali, impegnata in politica, un’attività giornalistica intensa senza dimenticare mai la passione per l’arte, il teatro e la letteratura. Leggere e viaggiare costituiscono il suo nomadismo interiore, irrinunciabile.
Poi l’esperienza della Tunisia cambia la sua prospettiva, inizia a studiare l’arabo e si dedica alla scrittura con l’attenzione focalizzata sul Mediterraneo, soprattutto ascoltando le voci e la diversità, sperimentando scritture e stili, dal saggio al reportage, ai racconti di impegno sociale, al romanzo; per poi approdare alla traduzione: conosce la figura di Jean Sénac durante un reportage in Algeria e lo porta in Italia per la prima volta, per affrontare una nuova scommessa, la traduzione per restituire voce all’oblio. Per Oltre Edizioni esce la traduzione e curatela di Ritratto incompiuto del padre nel 2017, unico romanzo anti-romanzo del poeta e nel 2019 Jean Sénac, Per una terra possibile, raccolta di poesie e della prima lettera ad Albert Camus e René Char (testo bilingue anche per commenti, introduzione e biografia).
Una grande passione resta il mondo del cibo e la cultura della tavola, sommelier, questa dimensione è sempre molto presente nei suoi libri.
Nel frattempo si trasferisce a Firenze sempre pronta a ripartire, pur amando molto la casa. Ilaria non dimentica nessuno ma guarda sempre oltre, in un’irrequietezza che dialoga con il suo bisogno di ordine.

Ecco le risposte di Ilaria Guidantoni alle nostre tre domande:

SOLO QUALCHE IMMAGINE

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