Solo Menti

STEFANO DI DIO

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Nato e cresciuto a Milano, classe 1976, Stefano Di Dio si laurea in filosofia morale, coltiva la passione per gli sport estremi e intraprende la carriera nel mondo degli alcolici. Nel 2012, dopo una decina d’anni di gavetta nel mondo degli alcolici a livello internazionale per aziende innovative quali Diageo, Sagatiba Cachaça e Allegrini Estates, intraprende una propria attività, massimizzando tutta l’esperienza accumulata negli anni, con la creazione di un vermouth, prodotto italiano tuttora consumato in grandi quantità soprattutto in miscelazione e appannaggio soltanto di pochi marchi noti nel mondo. Ecco dunque OSCAR.697, il Vermouth contemporaneo prodotto con amore in Italia. OSCAR.697 è un Vermouth decisamente contemporaneo, in tre tipologie: Rosso, Bianco & Extra Dry, oggi disponibili nei migliori cocktail bar italiani e internazionali. Tecnicamente il Vermouth è un vino aromatizzato e fortificato, non è un liquore, pertanto la gradazione alcolica è relativamente bassa, 16 gradi nel caso di OSCAR.697. Rabarbaro e liquirizia sono le botaniche che caratterizzano OSCAR.697 Rosso, mentre fiori di sambuco e pepe nero gli ingredienti che identificano OSCAR.697 Bianco. Entrambi perfetti come aperitivo, sono ottimi sia serviti in purezza sia utilizzati come ingredienti per moltissimi cocktail. OSCAR.697 Extra Dry è invece il perfetto compagno di viaggio per tutti gli amanti dell’iconico Dry Martini Cocktail, sia a base gin sia a base vodka.

Solo tre domande

  • Solo tre aggettivi per descrivere te stesso
    Smart casual, glocal. Ovvero un uomo di mondo che ha avuto la fortuna di girare tutto il mondo (o quasi) mantenendo orgogliosamente le proprie origini italiane, ma consapevole che il contesto lavorativo è globale. E soprattutto che ogni Paese ha le proprie tradizioni e modalità di relazione, quindi l’eleganza dell’informalità è alla base del mio stile di vita in ogni luogo e con ogni persona che ho la fortuna di incontrare.
  • Il solo evento che ti ha cambiato la vita
    La nascita di mia figlia nel 2010. Ogni cosa che faccio non riguarda più solo la mia sfera individuale, ma riguarda indirettamente e implicitamente il suo bene. Metà vita l’ho passata a pensare a me stesso, ora – se Dio vorrà – vorrei viverne altrettanta aiutandola a trovare il suo posto nel mondo, fornendole tutti gli strumenti necessari perché lei scelga in totale libertà e consapevolezza.
  • Puoi segnalare un solo link socialmente utile?
    Mi verrebbe da dire la Croce Rossa Italiana, visto il periodo d’emergenza che stiamo vivendo da fine febbraio, ma sono più propenso a consigliare di uscire dalle proprie case e anziché guardare lo schermo del proprio smartphone, guardare se c’è qualcuno che ha bisogno di una mano. Più facile, più umano e anche più soddisfacente, perché la nostra vita è unica e ancor di più reale, non virtuale.

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