Solo Menti

Claudio Facchinelli

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Sono Claudio Facchinelli, classe 1943, laureato in matematica a Torino, inizio nel ’68 la mia attività di insegnante nelle scuole superiori. Trasferito a Milano verso i trent’anni, dove quasi casualmente intraprendo la carriera di preside in una delle più problematiche scuole sperimentali superiori d’Italia (l’istituto di Bollate), mi avvicino al mondo del teatro come assistente alla regia con Orazio Costa Giovangigli e Lamberto Puggelli: sia in prosa, sia in lirica. Forte di queste esperienze, distaccato all’ufficio studi del provveditorato agli studi di Milano, promuovo la pratica teatrale nelle scuole quale strumento di prevenzione del disagio e del disadattamento giovanile, anche in collaborazione con l’Ente teatrale italiano e con Agita, un’associazione per diffusione della cultura teatrale nella scuola e nel sociale, partecipando alla stesura di importanti protocolli interministeriali per il riconoscimento istituzionale di tale pratica. Lasciata la scuola, svolgo attività di formatore, saggista, giornalista, critico teatrale. Collaboro con Spettacoli a Milano, Segnali di fumo, Hystrio, Sipario, Teatri delle diversità, Persinsala, Stratagemmi, Corriere spettacolo, e a varie testate web. Pubblico Dramatopedia – spunti di storia, etica e poetica per il teatro della scuola (Edizioni corsare, Perugia 2011). Traduco dall’inglese Come a teatro, di John O’Toole e Brad Haseman (Ghisetti e Corvi, Milano 2002) e Quelli di terza sono bestie, di Richard Tulloch (Edizioni corsare, Perugia 2008). Dal 1993 sono iscritto all’Ordine dei giornalisti (elenco pubblicisti), e dal 2010 all’Associazione Nazionale dei critici di teatro. Dirigo dal 2006 al 2011 il bollettino Inzago in Comune, cui la giuria del concorso “ComunicaMi”, preseduta da Annamaria Testa, attribuisce nel 2007 il premio quale migliore rivista istituzionale della Provincia di Milano. Impegnato da oltre venticinque anni nella diffusione della memoria della Shoah, nel 1996 curo per La Nuova Italia Voci dalla Shoah – testimonianze per non dimenticare, volume che riporta, fra gli altri, l’intervento di Liliana Segre, e vede una nuova edizione per i tipi di Gaspari (Udine 2020); per la Giuntina, nel 1999, Un ragazzo ebreo nelle retrovie, di Luigi Fleischmann. Sollecitato da un interesse per la cultura russa, e da un amore adolescenziale peraltro – confesso – poco corrisposto per la sua lingua, nel 2017 pubblico per Sedizioni Dosvidania, Nina! Cronaca di una ricerca sospesa, tradotto ed edito anche a Mosca e ad Amsterdam, e di prossima uscita, informa di e-book in italiano, inglese, russo e olandese, e di audiolibro. Un ritorno di fiamma delle mie origini di matematico non pentito mi induce a scrivere un breve saggio di impronta storica ed epistemologica: Matematica umanistica (Gaspari, Udine 2020), in via di pubblicazione anche in inglese per i tipi della Huxley Scientific Press. Infine mi cimento nuovamente con una ricerca in ambito russo: Lumpatius Vagabundus – SullE tracce di Nikolaj Sudzilovskij, medico e rivoluzionario (Gaspari, Udine 2021) riporta alla luce una figura pressoché sconosciuta, testimone e protagonista di importanti movimenti rivoluzionari in quattro continenti.

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­ti­vi
    • Barbuto.
    • Eclettico.
    • Acchiappanuvole.
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • L’uscita del film Jules e Jim.

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