Solo Menti

Iacopo Gardelli

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Sono nato a Ravenna nel 1990. Passo un'infanzia e un'adolescenza tranquille e provinciali fino ai 18 anni. È in questo periodo che, vagamente, comincio a prendere coscienza di un'inclinazione per lo studio, la lettura e la scrittura. Quindi mi trasferisco, prima a Trento e poi a Milano, per studiare filosofia. Mi laureo alla Statale nel 2015, relatore Giulio Giorello.

Dopo la laurea torno a Ravenna, dove iniziano le consuete peregrinazioni lavorative per i laureati superflui. Nel frattempo pubblico due libri, con la leggera incoscienza dei vent'anni.

Inizio così a collaborare con diversi giornali locali, per alcuni dei quali curo tutt'ora rubriche teatrali o culturali (Ravennanotizie, Corriere di Romagna, Ravenna & dintorni) e tengo corsi di filosofia all'Università per adulti “Bosi Maramotti” e di lettura alla Biblioteca Comunale di Russi.

Sempre nel 2015, per caso, mi avvicino al teatro, complice un incontro fortunato con un giovane attore eccezionale, Lorenzo Carpinelli, che cercava parole. Insieme diamo vita a più di otto monologhi e, recentemente, a un'associazione culturale, Studio Doiz.

A cavallo fra anni Dieci e Venti inizio a insegnare nei licei, come supplente precario, e divento giornalista pubblicista. Incontro una rivista splendida, la forlivese Una città, per cui inizio a curare interviste a scienziati, filosofi e intellettuali. Nel frattempo vedo molti spettacoli e scrivo molte recensioni; grazie ad alcune di queste, nel 2018 vinco il premio nazionale Lettera 22 come miglior critico teatrale under 30.

Inizio così ad affiancare a lavori più stabili nei licei qualche incursione in ambito teatrale.
Nel 2019 collaboro con Emilia-Romagna Teatro come organizzatore di “Vie Festival”; nel biennio 2020-2021 sono aiuto regista per il monologo Io sono mia moglie, di Michele Di Giacomo, e consulente drammaturgico di Matthew Lenton per lo spettacolo Metamorfosi.
Nel 2022 un monologo che scrivo per Mauro Lamantia e diretto da Matteo Gatta, intitolato Gramsci gay, vince il bando teatrale Anna Pancirolli.

Negli ultimi anni, all'attività letteraria, critica e pubblicistica, ho affiancato qualche esperienza in ambito organizzativo. Dal 2021 co-organizzo, assieme al Cisim di Lido Adriano, una rassegna di podcast dal vivo chiamata Istantanee. Del 2022 è invece l'inedita esperienza di Manualetto, un'incursione urbanistico-situazionista lungo il canale della Darsena di Ravenna, realizzata assieme allo studio d'architettura Denara, per cui ho curato il cartellone artistico.
Dopo quattro anni di ricerche, scritture e riscritture, nel 2023 pubblico il mio primo romanzo per Fernandel. S'intitola L'Alsìr, ed è un romanzo balneare.

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­tivi­ (chiesti ad un amico)
    • Libero.
    • Colto.
    • Ingombrante.
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • Un viaggio improvvisato nel 2011.

SOLO QUALCHE IMMAGINE

 

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