
I prossimi appuntamenti con la produzione di Teatro Modus propongono un grande progetto nel cartellone della nuova stagione, e una prima assoluta per la città, che vuole scuotere gli schemi per riaccendere l’amore verso il teatro. Mercoledì 15 ottobre, alle 21, comincia l’impresa di “Il pagliaccio”: lo spettacolo a episodi di e con Andrea Castelletti, con la direzione scenica di Laura Gambarin. Un’idea che si inserisce in una breve e pionieristica tradizione teatrale e vuole essere anche una piccola provocazione.
«In un’epoca in cui le piattaforme digitali propongono serie televisive che vengono ampiamente seguite e apprezzate dalle persone» spiega Andrea Castelletti, «noi proviamo a proporre una serie teatrale proprio per quel gusto antico del teatro di saper unire i vivi con i vivi. Sarà quindi un racconto che dura un’intera stagione e che non sarà mediato da uno schermo come avviene tramite la televisione, il computer o i social, ma sarà immediato: con un uomo che recita davanti ad altri uomini e donne. E poi è un modo per dire alla nostra città che il teatro ha ancora la forza di raccontare e di intrattenere al pari delle piattaforme digitali».
“Il pagliaccio”, dunque, è uno spettacolo di dieci ore che sarà suddiviso in otto episodi, uno al mese da ottobre a maggio. Ogni episodio andrà in scena in giorni e orari differenti, in modo da dare un agli spettatori un ampio ventaglio di possibilità per vederlo e mettersi in pari con la storia. Ci sarà anche la possibilità, contattando direttamente la segreteria, di recuperarlo on demand, anche per una persona sola. Proprio come nelle piattaforme di streaming.
Dopo la prima mercoledì 15, il primo episodio sarà replicato giovedì 16 ottobre alle 19 e alle 21, lunedì 20 ottobre alle 16:30, martedì 21 ottobre alle 18:30 e alle 21. Mentre alle 21 dello stesso giorno andrà in scena per la prima volta il secondo episodio, che poi sarà replicato con una modalità simile al primo.
La storia è ambientata negli anni ’90, in una Verona senza cellulari, senza social network, senza internet, dove le relazioni si stabiliscono di persona, le informazioni vanno cercate e per parlare al telefono si deve fare la coda davanti a una cabina. Tra gli arcovoli dell’Arena un aspirante attore incontra una ragazza e ne resta folgorato. I due faranno una scoperta che cambierà loro la vita tra le mura di un fatiscente teatro Ristori…
«Il nostro è un battito di farfalla che magari sposterà poco la traiettoria del ventunesimo secolo» commenta Castelletti, «ma vogliamo lo stesso provare a creare qualcosa di unico, un’esperienza, perché gli spettatori vivano l’appuntamento teatrale con lo stesso ardore, la stessa passione con cui la sera tornano a casa dal lavoro, per vedersi un’altra puntata della tal serie».
Come per le piattaforme di streaming, l’abbonamento alla serie teatrale “Il pagliaccio” costa 10 euro al mese.
