
"Le uscite", il romanzo di Francesca Meucci, è edito da Terre Sommerse (https://www.terresommerse.it/) la copertina, le illustrazioni e il ritratto dell'autrice sono opera di Giampaolo Tomassetti (https://tomassettiart.it/), la prefazione è di Claudio Monachesi (https://www.youtube.com/@claudiomonachesi354).
la sinossi
Una vita. Dal 1947 al 2025. Scandita dalle uscite della E45. Da Perugia a Montone - Pietralunga. Solo i luoghi hanno il nome. I personaggi che li vivono no. Perché è una vita in cui potrebbe riconoscersi chi legge o, più semplicemente, una vita che potrebbe assomigliare a quella che ha vissuto. Liberate l'immaginazione, date ai personaggi i nomi che desiderate, seguite un itinerario di crescita e speranza, attraversate le tempeste, cadete e rialzatevi, non smettete di sognare e di emozionarvi, credete in voi stessi. Di questo parla 'Le uscite'. Parla anche di donne, prima madri e poi nonne. Parla di accettazione e gratitudine. Una vita, la vita di tutti noi.
DALla prefazione di claudio monachesi
"In questo suo racconto Francesca Meucci esordisce con: “Oggi è il mio compleanno, 26 marzo 1947, non mi aspettano regali e neanche un dolcetto, non c'è proprio niente da festeggiare. Compio 8 anni...” (Uscita 1). Colei che parla è il personaggio principale di tutta la storia che ci accompagnerà per tutto il suo itinerario. Personaggio di cui non sapremo mai il nome - come del resto per tutti gli altri personaggi che roteeranno intorno alla sua orbita - ; dicevo, non sapremo mai il suo nome ma solo la sua età... Ed infine, quasi in chiusura dell'ultimo capitolo, (Uscita 12) di lei stessa così dice: “Oggi non è il mio compleanno, è un giorno qualsiasi dell'estate del 2024, è passato tanto tempo da quel 26 marzo, da quel mercoledì in cui è iniziato il viaggio della mia vita...”
il link della casa editrice terre sommerse
https://www.terresommersegroup.com/store/p1005/LE_USCITE_di_Francesca_Meucci.html
l'autrice
«Vivo tra Roma e l’Umbria con tre figli (e un gatto) che adoro. Le mie due grandi passioni sono la scrittura e la fotografia. Ho pubblicato due piccoli libri: una raccolta di pensieri e un racconto dedicato al mio posto del cuore. Le uscite è il mio terzo libro, sto scrivendo il quarto. Da sempre scatto fotografie a tutto ciò che attira la mia attenzione. Dal 2017 curo i contenuti di SoloMente. Gioisco delle piccole cose, cerco di essere gentile con tutti, non smetto di sognare e il mio elemento naturale è l’acqua. I cinque tibetani sono la mia ginnastica. Camminare immersa nella natura e nuotare sono i fondamenti del mio benessere fisico e mentale. Gli abbracci, le risate, la gratitudine e la condivisione fanno battere più forte il mio cuore e rendono la mia vita migliore».
la copertina
le illustrazioni di Giampaolo Tomassetti
i commenti dei lettori
"Leggere Francesca è come ritrovarsi seduti con lei a un tavolo consumato dal tempo, una bottiglia di vino tra le mani e la notte che si allunga senza fretta. Le conversazioni si alzano come fumo nell’aria: non c’è distanza tra chi scrive e chi legge, nessuna barriera, nessuna linea di confine. Francesca ha quel raro dono di farti sentire dentro la storia e, allo stesso tempo, accanto a lei. È il genere di persona che vorresti avere vicino durante un’apocalisse: mentre tutto esplode , crolla e il mondo va in pezzi, lei si gira verso di te e, con una leggerezza disarmante, ti chiede: «Che c’è? Mi sto perdendo qualcosa?»" Paul
"Non è la storia di una trasformazione, ma di una rivelazione. Fin da bambina la protagonista porta in sé qualcosa di intatto e ostinato, uno sguardo sul mondo che non vuole solo guardare, ma attraversare. La vita non la cambia né la piega: la mette alla prova, la ferisce, la costringe a cadere e rialzarsi, e negli anni la rende più forte, più consapevole di sé e di ciò che conta davvero. A raccontare è lei stessa, in prima persona, con una voce intima che spesso interrompe il fluire degli eventi per lasciare spazio a riflessioni, ricordi, pensieri improvvisi. È questa continua alternanza tra racconto e introspezione a dare al libro il sapore di un diario esistenziale, come se il lettore sfogliasse lentamente le pagine più vere e private di una vita intera. Intorno a lei si muove un universo quasi interamente femminile: donne imperfette, a volte ferite, a volte accoglienti, ma sempre capaci di lasciare un segno. Relazioni che si intrecciano, si consumano, si salvano, mentre il tempo scorre dall'infanzia alla vecchiaia portando con sé perdite, scelte, separazioni e nuovi inizi. Attraverso tutto questo, il libro affronta temi essenziali: la gratitudine per ciò che resta anche quando molto è andato, il perdono che arriva sempre al momento giusto, i sogni infranti che lasciano il posto a obiettivi concreti, e il lungo cammino verso la capacità di stare bene anche da soli. Niente di questi temi viene enunciato. Emerge, invece, nelle scene più quotidiane: le tavole condivise, i pranzi improvvisati, le cucine piene di voci e gesti. È lì che il dolore si alleggerisce, che le distanze si accorciano, che la vita trova ogni volta un nuovo equilibrio. Perché crescere significa forse questo: attraversare il tempo senza perdere la propria natura. E imparare che il posto giusto dove farlo è spesso intorno a una tavola apparecchiata in fretta, con qualcuno accanto. Il cerchio si chiude dove era cominciato e in quel ritorno c'è il senso di una vita compiuta, intera. Davanti a nuove generazioni che da quello stesso punto muovono i loro primi passi, la storia non finisce: si rinnova. Da leggere assolutamente! Stefania
"Avevo già avuto il piacere di leggere un libro di Francesca Meucci. Questo nuovo volume conferma tutto quello che mi era piaciuto e mi sorprende con il racconto di una vita non mia, ma che avrebbe potuto benissimo esserlo. Una piacevole passeggiata nei ricordi, fermandosi agli angoli di strada dove sei sicuro di aver aspettato che arrivassero gli amici o i tuoi cari, e la descrizione di gesti e situazioni semplici, di cui si sente la mancanza. Grazie! " Alessandro
"Ho scoperto questo libro grazie al passaparola e l’ho trovato, sotto molti aspetti, illuminante. Ho apprezzato soprattutto la forza interiore della protagonista, che affronta le difficoltà della vita con coraggio e determinazione, senza mai perdere del tutto sé stessa neanche nei momenti più duri. Mi ha colpito anche il profondo legame con la sua terra e con le proprie radici, che nel corso della storia diventano per lei un vero punto di forza e quasi un rifugio interiore. L’autrice riesce a raccontare emozioni, fragilità e speranze con grande sensibilità, rendendo i personaggi autentici e vicini a chi legge. È una lettura intensa, coinvolgente e molto umana, capace di lasciare qualcosa anche dopo aver chiuso il libro. In più punti mi ha davvero commossa." Anonimo
"Un libro ricco di grazia e gentilezza che fa vivere emozioni da favola ad adulti o meno. Una riconciliazione con natura e sentimenti che talvolta perdiamo. Il tutto coronato con disegni magistralmente eseguiti da un artista geniale che è anche un amico del cuore." Alessandra
"Tra l'archetto di una viola, le corde di una qualsiasi chitarra, oppure tra pennelli di astratte tele, ci si immerge in un solido percorso emotivo. Ritmo, melodia, cadute, risalite, curiosità, riconoscimenti e riconoscenza fanno spazio ad una grande ed intelligente doccia emozionale. Nella logica della normale alternanza, simbolo di qualsiasi esistenza, si fa spazio un'altrettanta naturale voglia di riequilibrio, riadattamento, a volte quasi e necessariamente immediato. Il percorso, la strada e il cammino portano necessariamente ad un passaggio di livello, ad un miglioramento inevitabile. Almeno per chi decide di intraprendere questo tipo di itinerario. Decisamente intriso di affetto, amori, melodia e velocità, di ineffabile riferimento al tempo che sembra non bastarci mai ma che ci potrebbe regalare, se ben osservato, livelli di crescita inimmaginabili. Semplice ma mai banale, sembra fluttuare in un mondo che tutti vorremmo riscoprire ma, con un tocco di pennello personale, ricominciare a disegnarlo" Roberto
"Mi ha commosso. Non solo per la grazia della scrittura e la freschezza da acquarello con cui racconti la storia, ma perché evochi ricordi che appartengono anche alla mia memoria. La preziosa ragnatela degli affetti familiari, di una casa abitata dal mondo e dalle stagioni. Le occasioni di convivialità. L'infinita montagna russa che è la nostra vita. Per me una sorprendente scoperta." Ivana
"Un tuffo nei sentimenti buoni e genuini. La semplicità di una vita vissuta senza costruzioni, accettando nel bene e nel male ciò che il destino riserva. Atmosfere e paesaggi suggestivi che mi riportano all’infanzia. C’è bisogno di questo ritorno all’autenticità, in un mondo che si sta perdendo. L’ho fatto leggere anche a mia figlia di 12 anni, perché in queste pagine ci sono pensieri e insegnamenti che non avrei saputo spiegarle così bene. Un libro molto apprezzato anche da lei." Sara














