Solo Menti

Francesco Maritati

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Attore, musicista, chitarrista e cantautore di Roma. Mi sono avvicinato presto allo studio della chitarra, del canto e della teoria musicale, perfezionandomi negli anni in diverse scuole. In un secondo momento sono entrato anche nel mondo del teatro, formandomi come attore e doppiatore in importanti accademie di livello nazionale e internazionale. Mi sono esibito in diversi contesti regionali e nazionali come cantautore, e ho pubblicato regolarmente le mie canzoni sulle piattaforme digitali. Da qualche anno ho cominciato a insegnare recitazione a bambini e ragazzi e a curare la direzione registica e musicale di spettacoli di prosa e musical. Dal 2024 faccio parte della Compagnia Stabile Arcadia. Nel 2025 ho portato in scena il mio primo spettacolo originale con musica dal vivo, dal titolo “Fra”. Nel 2026 ho pubblicato il mio primo album "Fra:spettacolo concerto" tratto dallo spettacolo omonimo.

l'intervista

Sei attore, musicista, chitarrista e cantautore, ma anche insegnante di recitazione, regista e direttore musicale, quale è la professione che ti emoziona di più e perché?

"La musica è stata la prima arte a cui mi sono appassionato. Imparare a suonare la chitarra e a cantare mi ha coinvolto completamente, sentivo di essere a casa. Da qualche anno è entrata anche la recitazione nella mia vita. In pochi anni ho studiato in accademie e scuole di teatro, musical e doppiaggio. Salire su un palco è sempre una sfida, che lo faccia cantando o recitando, ma il teatro mi ha sicuramente aiutato a tirare fuori tante parti di me, che aspettavano solo di uscire. "Fra:spettacolo concerto" è proprio la somma di tutto questo, un misto di teatro-canzone, dove il copione lascia anche spazio alla realtà, e la musica è la protagonista."

È uscito da poco il tuo album dal titolo "Fra", puoi spiegarci perché è un disco che va incontro alle speranze e alle aspirazioni dei più giovani? 

"Fra:spettacolo concerto è il coronamento di un sogno che coltivo da tanti anni. È la registrazione live di uno spettacolo portato in scena al Piccolo Teatro Arcadia di Ostia con la Compagnia Arcadia, di cui faccio parte. È la mia storia, ma anche quella di tanti musicisti, artisti e giovani che si trovano a voler fare della loro arte la loro vita. È stato un percorso lungo e condiviso con tanti amici e persone che l'hanno reso possibile, e che ringrazio molto. Questo disco racconta chi sono ora, e realizzarlo mi ha dato la forza di credere di più in me stesso. Non è un album che segue le tendenze discografiche del momento, un live di un artista emergente di 15 tracce non è esattamente un tentativo semplice e immediato per farsi notare, eppure è estremamente vero. In ogni nota, battuta e silenzio, ci sono io."

Come è iniziata la passione per la musica? 

"Fin da piccolo mi è sempre piaciuto ascoltare e studiare musica, ma la vera svolta è stata dopo la scomparsa di mia zia, Francesca Carboni, autrice di molte canzoni contenute nel mio album. Lei era una musicista e insegnante di canto, e negli anni dopo la sua scomparsa ho scoperto tante canzoni scritte da lei. Col tempo le ho ascoltate tanto, imparate a suonare, adattate a me, e ora le canto insieme a quelle che scrivo io. La scelta di chiamare il discorso "Fra", così come il mio nome d'arte, è dedicata a lei. Non solo per il nome che ci unisce, ma per la canzone che si chiama appunto "Fra", scritta da lei, e che racconta di come siamo in viaggio, in cammino, semplicemente "fra". Tutto questo è dedicato a lei, che mi ha fatto amare la musica e che continua ad esserci, nonostante tutto. Con lei a fianco quando canto e suono, non sono mai solo."

L'arte, in tutte le sue sfaccettature, è molto importante per la vita di tutti, in che modo si possono coinvolgere i più giovani?

"Credo che un mondo che non considera l'arte sia un mondo peggiore, che perde il centro della propria bellezza. Finché continuerà ad essere ritenuta come non fondamentale, l'arte, e di conseguenza gli artisti, troveranno sempre più difficoltà. C'è bisogno di spazi, di luoghi in cui ci sia la possibilità, a partire dai più giovani, di esprimersi, sbagliare, divertirsi riscoprendo il vero motivo per cui si fa musica, teatro o qualunque altra cosa. Per me l'arte è necessaria, perché mi insegna a vivere, mi mostra le mie forze e le mie debolezze, e mi fa capire chi sono."

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­tivi­
    • Creativo.
    • Curioso.
    • Costante.
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • Sicuramente un evento che ha segnato un prima e un dopo nella mia vita è stata la scomparsa di mia zia Francesca, come detto autrice di molte canzoni contenute nel mio album. È stato dopo questo evento che ho deciso di avvicinarmi alla musica in prima persona e ad innamorarmene veramente.

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