
Torna dal 3 al 6 settembre 2026 Andarò Festival, la manifestazione di punta dell’associazione Andarò ETS che raccoglie al suo interno concerti e molti altri eventi per tutte le età. Dopo la prima parte a cavallo tra maggio e giugno dedicata ai musicisti veronesi, pensata come un momento per creare comunità, a settembre la seconda parte è carica di eventi e si apre a orizzonti più ampi grazie a nomi internazionali della scena musicale, due palchi con live e djset, teatro, talk, laboratori, attività e un market di artigiani: quattro giorni per creare relazioni, intrattenimento e cultura nel meraviglioso spazio del Castello di Montorio.
Giunto alla quarta edizione, il festival è completamente autofinanziato dall’associazione e patrocinato dal Comune di Verona. «È il terzo anno consecutivo che facciamo il Festival al Castello di Montorio, siamo molto felici» commenta Andrea Canali, nel direttivo dell’associazione. «Ci teniamo a ringraziare il Comune di Verona e tutte le associazioni che in sussidiarietà si prendono cura dello spazio e ci sostengono, ospitandoci in questo spazio bellissimo e suggestivo».
Le giornate sono fittissime di eventi, che si distribuiscono nelle serate di giovedì 3 e venerdì 4 settembre e per tutta la giornata di sabato 5 e domenica 6 settembre. «Siamo molto carichi e felici, perché ci rendiamo conto di come questo progetto, nato nel 2023 e quindi giovane, stia diventando e venga percepito sempre di più come una realtà consolidata, affidabile dal Comune e da altri enti della cittadinanza, ma anche attrattiva per le tante realtà artistiche e sociali veronesi che noi speriamo poter ospitare sempre di più» prosegue Canali. «Il festival è nato dal desiderio di provare a fare qualcosa di nuovo, per creare uno spazio artistico a 360 gradi dove tutta la bellezza di Verona possa trovare la sua dimensione».
il programma
La prima attenzione, in ogni caso, è alla musica. Giovedì 3 settembre è soprattutto una festa di apertura: a partire dalle 18 la selezione di vinili di Pianeta Musica scalda la pista per l’arrivo, alle ore 20 dei Matt Project, band veronese in uscita con il suo terzo album “Mondo”. Dopo “Tripping Out” e “Silver Linings” il power trio veronese composto da Matteo Breoni a batteria e voce, Carlo Poddighe a voce e chitarra, e Jury Magliolo a basso e voce torna con un nuovo lavoro dove il pop si mescola al funky, al rock e a influenze del mondo anglosassone. Chiude il djset dell’amatissimo duo The Lovers.
Venerdì 4 settembre i palchi si moltiplicano. Sul quello principale, dalle 18, il quartetto veronese di lunga formazione Slap Guru apre con il suo blues psichedelico, arrivano poi da Bologna i Capitale Sodo Massima Ingiustizia, band dove il rock si unisce a un cantautorato ironico e dissacrante, come testimoniato dall’ultimo singolo “Susanna”, un viaggio di quindici minuti dove prende spazio anche qualche digressione progressive. Chiude da Firenze uno dei gruppi più attesi, gli Zebra Tso, un nome che nasce dal mascheramento dei due musicisti alle spalle del frontman Ivan Schiavina. Il suono è crudo, diretto, con distorsioni, ritmi accesi, beatbox e voce, creando un incredibile crossover fra hard rock e rap. Nel 2025 pubblicano il primo lavoro, “Animal”, per Garbo Dischi con la distribuzione di Sony.
Nel frattempo sul palco secondario alle 19 si tiene l’incontro dal titolo “Cultura riparativa e comunità” e a seguire, dalle 22 all’una di notte, dj set di elettronica con tre collettivi veronesi molto seguiti: Blackmilk, Geschmack e Ritmica.
Sul palco principale la giornata inizia presto sabato 5 settembre con il djset tra afrobeat e world music di Sibamba alle ore 13, seguito alle 15 dall’esibizione in versione solista di Ulula, cantautore veronese con due dischi all’attivo, prima “Poveri noi” e poi “Pelle di lupo”, e un progetto dedicato a Lucio Dalla. Alle 16:30 sale sul palco il cantautore romano di ispirazione busker Angelo Desideri con i suoi brani che raccolgono dalla tradizione rap, soul e italiana. Alle 18 l’ampia formazione composta da basso, batteria, chitarra, voce e una sezione di quattro fiati dei veronesi Kangarude porta la sua personale versione della musica rocksteady e ska, mentre alle 20 da Barcellona arriva Necrojocker, musicista di origine venezuelana che propone canzoni fra pop, hip hop, roots e reggae. Affermatosi in America Latina soprattutto con album come “La simple disciplina”, “Cypher 1” e “Cypher 2”, porta a Verona il nuovo “Reggae Warrior”. Chiude la serata sul palco principale uno dei nomi più affermati del festival: gli Inna Cantina, direttamente da Roma, si preparano ad accendere il Castello di Montorio con il loro sound Raggamuffin. Oltre dieci anni di live, il duo composto da Jimmy & Ientu pubblicato da Mitraglia Records, che inizia il viaggio nel 2012 con l’omonimo album “Inna cantina 2012” fino all’ultima uscita “Reggaediazepine”. Il duo vanta grandi collaborazioni, da Piotta a Brusco, da Adriano Bono a Virtus.
Sul palco secondario si comincia alle 15 con il talk “È qui la festa? Musica e cultura che cambiano” con Serena Maule di Arci Padova, il cantautore Michele Benetti e la referente della Festa d’Aprile Emma Menaspà. Alle 17 viene inaugurata ufficialmente la sezione dedicata al teatro con lo spettacolo “Parto” di Davide De Togni e Lorenzo Castagna, il racconto ironico di un viaggio lungo nove mesi di due cosmonauti. Segue l’elettronica sperimentale di Marco Mattinzioli, musicista di stanza a Milano, con un set tra campionature, sintetizzatori e oggettistica varia. Alle 19 arrivano i Machine Machines, collaborazione tra Federico Sali e Giorgio Magalini (Jooepesci) nell’ambito dell’elettronica ambient e produttori di progetti veronesi quali La ragazza dello Sputnik, Ohle e Parco Natura Morta. Alle 20 la Laser Orchestra propone la sua versione jungle, techno del liscio, che ha girato anche fino all’Estremo Oriente, tra Cina e Giappone. Dalle 22 fino a oltre mezzanotte i djset psy trance di Covered Ember, Dayal e Kabriotik terranno vivo lo spazio per ballare.
Domenica 6 settembre il palco principale apre alle 13 con la selezione di vinile di Donkey Dig, alle 15 il quintetto Alban Fuam, storica band del veronese composta nel 2009, porta il suo folk irlandese, mentre alle 17 da Biella arriva il progetto solista di Sirlene, cantautrice originaria di San Paolo, in Brasile, di ritorno da un fittissimo tour estivo attraverso l’Italia. Mescola le tradizioni italiana del cantautorato anni ’90 e qualche sonorità latino-americana e funky. Da Valencia poi, alle 19, arrivano i Gairebé Afrobeat Collective, power trio che dedica la sua linea musicale a un crocevia fra il rock pesante, il funk e le sonorità definite dall’afrobeat. Alle 21 la star colombiana della musica elettronica Killabeatmaker, già nominato ai Grammy nel 2014 come ingegnere del suono, porta il suo nuovo progetto a base di ritmi, strumenti tradizionali, synth e sample attraverso il mondo. Fondatore dell’etichetta e dello studio Radiocaliente, Killabeatmaker è capace di fondere ritmi tradizionali colombiani con afrobeat, amapiano, cumbia ed elettronica.
Sul palco secondario, dopo i talk, alle 17 si terrà lo spettacolo di teatro danza “Amintire”, scritto e interpretato da Annalesi Secco ed Eugeniu Cornitel attraverso il potere delle maschere, della musica, della danza e dell’interpretazione del corpo. Dalle 18 poi i dj Radio Rolando, Blue Shepard e Fazo animeranno la pista con la loro drum’n’bass.
«C'è un lavoro di selezione degli artisti che partecipano al festival che dura tutto l'anno» commenta Canali. «Andiamo a cercare progetti che siano già affermati e che abbiano avuto il loro percorso, ma magari poco conosciuti a Verona. Per questo andiamo a pescare molte band da fuori, oltre agli artisti veronesi».
i laboratori
Uno spazio importante della quarta edizione occupano i laboratori. Sabato 5 settembre alle ore 14 si terranno “Il mio vasetto fiorito” per imparare a costruire la giusta composizione floreale e “Le mani nel latte”, un’attività dedicato a partecipanti di tutte le età per scoprire come nasce il formaggio. Lo stesso giorno, alle 17, è in programma “Mangiatoia uccellini” per costruire una perfetta casetta naturale per uccellini. Domenica 6 settembre, alle 11:30, alle 14 e alle 17, si terrà il laboratorio di ceramica per grandi e piccoli, mentre alle ore 14 ci sarà “Amae Paintexeprience” per dipingere insieme immersi nel verde. Tutti i laboratori prevedono la prenotazione e un contributo di 20 euro. Specificamente dedicati ai più piccoli, al costo ridotto di 5 euro, sabato 5 settembre alle 14 si terrà il laboratorio di argilla e domenica 6 settembre, sempre alle 14, lo yoga per i bimbi. Inoltre sia sabato 5 che domenica 6 settembre, alle ore 11:30, sarà possibile partecipare gratuitamente alle sessioni di yoga.
lo spazio espositivo
Anche quest’anno sarà presente uno spazio espositivo con il tema “Madre”, una riflessione sul respiro originario del mondo che raccoglie le opere di vari artisti veronesi e non. Allo stesso modo, anche quest’anno Etereo, street artist, continua a curare le decorazioni del festival insieme a Tribes Decoration. Non manca poi il market degli artigiani, che sono parte integrante del festival. Ai talk si registra la presenza di associazioni molto attive a Verona come Reverse, Red Lab e Tocatì. Non manca, infine, la collaborazione con il Musiforum di Salmon Magazine, che per l’occasione porta l’album “Buena Vista Social Club”.
Lo spazio propone stand di bevande e cibo con primi e secondi piatti, incluse opzioni per gli ospiti vegetariani.
L’ingresso al festival è possibile acquistando a 5 euro il bicchiere di Andarò o portando quello delle passate edizioni e versando un contributo serata di 5 euro.




