"Musiche tradizionali dell’Umbria" il 9 ottobre a Roma all'Auditorium Parco della Musica

Save the date! Il 9 ottobre, alle ore 17,30, al MUSA-Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (largo Luciano Berio 3) sarà presentato il volume con due cd allegati, Musiche tradizionali dell’Umbria. Le registrazioni di Diego Carpitella e Tullio Seppilli (1958)¸ a cura di Piero Arcangeli e Giancarlo Palombini, pubblicato da Squilibri.
In preparazione per il 2027 due volumi sul Lazio, in particolare il pellegrinaggio di Vallepietra e la cultura musicale delle zampogne di Amatrice.
Nel gennaio del 1958 Diego Carpitella e Tullio Seppilli, sono di nuovo in Umbria, questa volta con il fotografo Ando Gilardi, intenzionati a portare a termine la ricerca promossa dal Centro Nazionale Studi di Musica Popolare in collaborazione con la RAI e l’Istituto di Etnologia dell’Università di Perugia. Nel corso della loro prima ricognizione, nel dicembre del 1956, avevano effettuato numerose registrazioni a Cascia, Città di Castello, Gubbio, Magione, Norcia, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo e Spoleto. Questa volta si dirigono da Perugia e Todi verso Amelia, Polino, Arrone, Stroncone e Parrano, dove riscontrano repertori e modalità esecutive in parte differenti. Le strutture del canto bi-vocale, in particolare, risultano perlopiù ‘autonome’, quando non contaminate con forme tipiche della confinante Sabina, mentre è di grande rilievo la ‘scoperta’ di cantori e cantatrici che, da Dante Bartolini a Villalba Grimani, saranno poi protagonisti di altre indagini in Valnerina negli anni a venire. In poco più di un anno, si sarebbe così conclusa la più ampia documentazione sulle musiche di tradizione orale dell’Umbria, con numerosi brani che, tra canti di lavoro e ottave rime, saltarelli e canti devozionali, canzoni narrative e canti d’osteria, maggi e pasquelle, esaltano la cifra stilistica delle esecuzioni, soprattutto per quanto riguarda la vocalità e l’emissione della voce.
Il volume esce per Squilibri nella collana “AEM-Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia”, la più importante e prestigiosa collana che sia mai stata realizzata sulle musiche di tradizione orale che, con 18 e oltre 30 dischi, ha restituito a una fruizione pubblica le ricerche sul campo effettuate dai padri fondatori della moderna etnomusicologia, da Ernesto De Martino a Diego Carpitella, lungo tutta la penisola, dalla Sicilia alle Alpi: in preparazione per il 2027 due volumi sul Lazio, in particolare il pellegrinaggio di Vallepietra e la cultura musicale delle zampogne di Amatrice.
Il 9 ottobre, alle ore 17,30, dopo il saluto di Daniele Carnini, direttore della Bibiomediateca dell’Accademia, a dialogare con i due curatori saranno Maurizio Agamennone (etnomusicologo dell’Università di Firenze) e Antonio Fanelli (antropologo, Università “La Sapienza” di Roma), in un incontro moderato da Domenico Ferraro (direttore editoriale della Squilibri), con interventi musicali di Lucilla Galeazzi, Susanna Buffa e Alessandro D’Alessandro.
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