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Premio De Sanctis, Napoli: il 24 ottobre Christian Raimo e Lino Musella nel carcere di Secondigliano con “Cattedrale” di Raymond Carver

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Esistono modi diversi di guardare il mondo, e non sempre vedere significa comprendere davvero ciò che abbiamo davanti. La letteratura ha anche questa capacità: mettere in discussione le nostre certezze, spingerci oltre le apparenze e aprire nuove possibilità di incontro con gli altri. È un invito a cambiare prospettiva quello che attraversa “Cattedrale” di Raymond Carver, uno dei racconti più celebri della letteratura americana del Novecento, al centro del nuovo appuntamento del Premio De Sanctis, in programma sabato 24 ottobre 2026, alle ore 10, presso il carcere di Secondigliano, a Napoli.

Protagonisti dell'incontro saranno lo scrittore e insegnante Christian Raimo e l'attore Lino Musella, chiamati a confrontarsi con i detenuti attraverso le pagine di un'opera che affronta, con la straordinaria essenzialità della scrittura di Carver, temi universali come la solitudine, l'incomunicabilità, il pregiudizio e la possibilità di stabilire un'autentica relazione umana.

L'iniziativa, promossa dalla Fondazione De Sanctis in collaborazione con la rassegna “Libri Liberi”, si inserisce nel percorso di incontri dedicati ai grandi classici della letteratura, con l'obiettivo di portare la cultura anche in luoghi nei quali la lettura e il confronto possono assumere un significato particolarmente profondo, diventando strumenti di riflessione, consapevolezza e crescita personale.

Pubblicato nel 1983 nell'omonima raccolta, “Cattedrale” racconta l'incontro tra un uomo incapace di andare oltre i propri pregiudizi e un ospite non vedente, amico della moglie. Quella che inizialmente appare come una situazione segnata dall'imbarazzo e dalla diffidenza si trasforma progressivamente in un'esperienza inattesa di vicinanza e comprensione reciproca. Attraverso un gesto semplice, il disegno condiviso di una cattedrale, i due protagonisti scoprono una forma di comunicazione che supera i limiti delle parole e dello sguardo. Un racconto che interroga il significato stesso del vedere e del conoscere, ricordando come la capacità di comprendere gli altri richieda, prima di tutto, la disponibilità a mettere in discussione se stessi.

A partire da queste suggestioni, Christian Raimo e Lino Musella accompagneranno i partecipanti in un percorso di lettura e confronto, esplorando l'attualità dell'opera di Carver e il valore della letteratura come occasione di dialogo. Un incontro che, nel contesto penitenziario, assume un significato ulteriore, invitando a riflettere sulla possibilità di superare le distanze, riconoscere l'altro e immaginare nuovi modi di interpretare la propria esperienza.

Christian Raimo, scrittore, giornalista e insegnante, è una delle voci più riconoscibili del dibattito culturale italiano contemporaneo. Autore di romanzi, saggi e interventi critici, ha dedicato una parte importante del proprio lavoro ai temi dell'educazione, della scuola, delle disuguaglianze e del rapporto tra cultura e società. Collabora con diverse testate giornalistiche e partecipa attivamente alla riflessione pubblica sul ruolo della letteratura nella formazione del pensiero critico.

Lino Musella, attore tra i più apprezzati della scena teatrale e cinematografica italiana, ha costruito un percorso artistico che attraversa il teatro di ricerca, il cinema e la televisione. Interprete di grande sensibilità e intensità espressiva, ha lavorato con importanti registi italiani e internazionali, distinguendosi per la capacità di dare voce a personaggi complessi e di restituire, attraverso la parola e la presenza scenica, le molteplici sfumature dell'esperienza umana.

L'appuntamento nel carcere di Secondigliano conferma l'impegno del Premio De Sanctis nella promozione della lettura e nella diffusione del patrimonio letterario, attraverso iniziative che favoriscono l'accesso alla cultura e il confronto sui grandi temi della contemporaneità. Un percorso che riconosce nella letteratura non soltanto uno strumento di conoscenza, ma anche uno spazio di libertà intellettuale, nel quale ciascuno può interrogarsi, confrontarsi con esperienze differenti e scoprire nuove possibilità di comprensione.

L'incontro rientra nelle attività promosse dalla Fondazione De Sanctis sul territorio campano, con il sostegno dell'Accordo per la Coesione della Regione Campania, nell'ambito del programma di valorizzazione culturale finanziato con DGR n. 641/2025.

Il Premio De Sanctis è realizzato con il sostegno dell'Accordo per la Coesione della Regione Campania, nell'ambito del Piano Strategico Cultura e Turismo 2026.

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